Difficoltà e Reclami
Se dopo la stipula del contratto locativo dovessero insorgere dei problemi, si può seguire la seguente procedura:
- contattare l’Ufficio per i Diritti dei Consumatori, il cosiddetto “Oficina del consumidor”, il quale si occupa delle violazioni dei diritti del consumatore. Ad esempio, esso può offrire assistenza e consulenza se si verifica un inaspettato aumento dell’affitto, ma non ha alcun potere se l’inquilino viene cacciato dall’immobile oppure se nascono discordie tra locatore e locatario;
- contattare la FACUA, “Federación de Consumidores en Acción”, un’organizzazione non governativa e no-profit che si adopera per i diritti dei consumatori;
- nominare un avvocato e chiamare in causa l’altra parte contrattuale. I processi per i contratti locativi si attengono al procedimento civile. Se il tema del processo è l’espulsione dall’immobile oppure arretrati pagamenti ci sarà un’udienza orale. Questa può essere interrotta nel momento in cui l’inquilino paga tutti gli arretrati dovuti oppure il proprietario ritira l’accusa. Tuttavia, se l’inquilino risulta recidivo ed è stato già precedentemente accusato per ritardo nei pagamenti, non può bloccare il procedimento giudiziario.
In ogni caso, il modo migliore per tutelarsi è quello di instaurare un buon rapporto con il proprietario e visionare perfettamente tutte le condizioni contrattuali prima di apporre la propria firma sul contratto locativo. Quest’ultimo dovrebbe riportare dettagliatamente diritti e doveri di ambo le parti, poiché in un processo diventano le condizioni a cui ci si appella.






