Recesso dal Contratto
Nel caso in cui il locatario o il locatore desiderino terminare i rapporti contrattuali devono rispettare il regolamento che in genere viene messo per iscritto nel contratto d’affitto.
Recesso da parte dell locatario
L’inquilino ha diritto a recedere dal contratto nei seguenti casi:
- se il contratto dura da più di cinque anni;
- se egli comunica al locatore la decisione di terminare il contratto con almeno due mesi di anticipo.
In alcuni casi, se messo per iscritto nel contratto, il locatario deve risarcire il locatore con un’ammenda, poiché egli ha deciso di terminare il contratto in anticipo. Tale ammenda equivale, in genere, ad un mese di affitto per ogni anno in cui il contratto sarebbe stato ancora valido.
Inoltre il locatario può recedere dal contratto nei seguenti casi:
- il locatore si rifiuta di apportare riparazioni necessarie all’immobile;
- il locatore entra regolarmente nell’immobile senza dichiararne la motivazione.
In caso l’immobile sia abitato da due inquilini ed uno dei due voglia recedere dal contratto, l’altro, affinché possa restare nell’appartamento, deve avervi vissuto per almeno due anni.
Se un inquilino lascia l’immobile senza alcun preavviso, gli altri sono tenuti a comunicarlo al proprietario entro un mese.
Recesso da parte dell locatore
Il locatore può recedere dal contratto nel momento in cui il locatario vìola le condizioni contrattuali. Le motivazioni più ricorrenti sono:
- mancato pagamento dell’affitto;
- subaffitto dell’immobile senza il consenso del locatore;
- modifiche apportate all’immobile senza il consenso del locatore;
- danni di rilievo all’immobile.






