Condizioni Contrattuali

La durata del rapporto contrattuale non può superare i cinque anni. Nel caso in cui le parti concordino per un contratto più breve, il locatario, se lo desidera, può prolungarlo fino a cinque anni. Se invece costui non vuole prolungare il contratto d’affitto, lo deve comunicare con almeno un mese di anticipo rispetto al termine contrattuale. Dopo cinque anni il contratto può essere comunque prolungato fino ai tre anni successivi.

 

In genere il locatore pretende che il prezzo di affitto gli venga retribuito la prima o l’ultima settimana di ogni mese, ed il locatario dovrebbe sempre farsi consegnare una ricevuta di pagamento, in modo da evitare futuri disguidi. Il più delle volte, al termine del primo contratto di locazione, il prezzo di affitto viene rivisto ed aumentato secondo i tassi di inflazione. Alcuni locatari aumentano ogni anno il prezzo di affitto, basandosi sull’indice dei prezzi al consumo.

 

I lavori di manuntenzione dell’immobile spettano al locatore ed in genere vengono effettuati al termine dei rapporti contrattuali. Tuttavia, se prima della scadenza del contratto si rendono necessarie alcune riparazioni o altro, il locatario ne deve essere informato in anticipo. Nel caso in cui questi lavori dovessero prolungarsi per più di venti giorni, il locatore è tenuto ad abbassare il prezzo d’affitto nel mese in cui vengono eseguiti i lavori. Piccole riparazioni possono essere eseguite anche dal locatario, invece per quanto riguarda i grandi lavori, che apportano notevoli cambiamenti, si rende necessario il consenso del locatore.

 

 

Un contratto d’affitto deve contenere:

 

  • data e luogo della sottoscrizione del contratto;
  • dati del locatore;
  • dati del locatario;
  • descrizione dell’immobile (ad es. ubicazione, grandezza, arredamento);
  • durata del contratto;
  • prezzo dell’affitto;
  • firma del locatore e del locatario.