Burocrazia
Se avete intenzione di venire in Italia per motivi di lavoro o di studio e soggiornare nel Paese per un deteminato periodo di tempo, ci sono una serie di questioni burocratiche da tenere in considerazione.
Per cittadini non -UE
Se siete un cittadino straniero non appartenente alla comunità Europea e volete affittare un alloggio in Italia, è importante ricordare che dovrete innanzitutto ottenere un permesso di soggiorno dalla questura di residenza. Per ottenerlo, bisognerà fornire gli estremi del passaporto con visto (quando necessario) o un altro documento di riconoscimento comparabile. Il permesso di soggiorno è fondamentale per ottenere l'iscrizione all'anagrafe e al Servizio Sanitario Nazionale che offre una copertura sanitaria pubblica a chi risiede in Italia.
Per cittadini UE
Se siete un cittadino della comunità Europea, le procedure per affittare un alloggio in Italia sono piuttosto semplici.
Dall'11 aprile 2007, non è più necessaria la carta di soggiorno per rimanere in Italia. Dovrete, quindi, semplicemente iscrivervi all'anagrafe cittadina, che certifica la residenza dell'individuo in un dato comune, presentando un documento di riconoscimento e fornendo i dati personali, l'indirizzo e le informazioni principali riguardo alla nuova residenza, i motivi del soggiorno (che possono essere suddivisi in studio, lavoro o formazione professionale, ma che in ogni caso andranno comprovati con documenti appropriati), la data di entrata nel paese, la durata prevista del soggiorno e il codice fiscale, oltre alle informazioni certificanti lo stato civile (come matrimoni o divorzi) e la copertura di un'assicurazione sanitaria. Nel caso i motivi di soggiorno siano diversi da quelli menzionati sopra, bisognerà dimostrare la possibilità di autonomo sostentamento e cioè la disponibilità di avere:
- 5.061,68 €, se soli o accompagnati da un familiare;
- 10.123,36 €, nel caso le persone accompagnatrici siano fino a tre;
- più di 15.185,04 €, se le persone accompagnatrici siano quattro o più.
È possibile avere ulteriori informazioni sull'argomento attraverso il portale italiano del comune di riferimento e i servizi informativi competenti.






