Gestire un Conto

Lo strumento utilizzato per controllare la gestione del proprio conto corrente è l'estratto conto. Esso è infatti il documento con cui la banca comunica al titolare del conto tutte le operazioni svolte nell'arco di un determinato periodo di tempo. Questo resoconto viene inviato con cadenza regolare, in genere ogni tre, sei o dodici mesi.
L'estratto conto contiene molte informazioni importanti, tra cui ad esempio: il periodo di riferimento, il saldo iniziale e finale del periodo stesso, le operazioni effettuate, le commissioni applicate dalla banca sulle stesse, le spese di gestione del conto, gli interessi.
Le operazioni riportate nel conto corrente sono principalmente di due tipi: accrediti e addebiti. Gli accrediti sono operazioni a favore del correntista, che comportano un aumento di disponibilità sul conto. Attraverso gli addebiti, invece, le somme a disposizione del correntista diminuiscono.
Il saldo del conto corrente in un determinato momento è dato dalla differenza tra l'ammontare di accrediti ed addebiti. Se il saldo è positivo, si parla di saldo a credito; se invece è negativo, lo si definisce saldo a debito.
In Italia, il cosiddetto decreto Bersani, trasformato nella legge 243 del 4 agosto 2006, ha previsto maggiori garanzie per il titolare del conto per quanto riguarda la gestione dello stesso:
se la banca decide di apportare delle modifiche al contratto, è tenuta a comunicarle almeno 30 giorni prima al cliente. La modifica diventa valida solo nel caso in cui il titolare del conto non receda dal contratto nel giro di 60 giorni. In questo caso, la banca è obbligata a continuare ad applicare le condizioni previste dal contratto iniziale;
le eventuali variazioni dei tassi di interesse devono essere rese note in concomitanza con le decisioni della Banca Europea al riguardo.
Una buona abitudine è quella di controllare sempre i movimenti riportati sull'estratto conto, soprattutto le uscite, per verificare che non siano avvenuti errori, omissioni o imprecisioni. Qualora si ravvisi un errore sull'estratto conto, è necessario contestarlo all'Ufficio Reclami della banca per iscritto (tramite raccomandata con ricevuta di ritorno) ed entro 60 giorni da quando si è ricevuto il resoconto. Entro 60 giorni (90 in caso di richieste relative ad investimenti) l'Ufficio Reclami è tenuto a dare una risposta. Nel caso ciò non avvenga o la risposta non sia sufficiente, il correntista può rivolgersi all'Ombudsman, che si occupa di risolvere le controversie tra banche e clienti. Altrimenti, dal 2007 è possibile anche ricorrere al Conciliatore Bancario, che non è però gratuito.
Per ulteriori informazioni sull'estratto conto vedi anche gli articoli Estratto Conto Corrente ed Errori sul Conto.






