Soggetti Interessati
Coloro che non sono residenti in Italia possono aprire soltanto un conto estero. Se non si è residenti si possono comunque effettuare tutti i pagamenti necessari a vivere in Italia con contanti, traveller's cheques e carte di credito; tuttavia, questa scelta può implicare costi decisamente maggiori: basti pensare alle commissioni richieste per utilizzare le carte di credito in un altro paese.
A coloro che hanno una seconda casa in Italia, invece, e che possono quindi ottenere la residenza nel paese, si offre la possibilità di aprire un conto in una banca locale. Ottenere la documentazione necessaria è piuttosto semplice ed alcune banche stanno mettono anche a disposizione comunicazioni in lingua inglese per aiutare i clienti stranieri a gestire i propri conti in modo più consapevole.
Coloro che hanno già un conto aperto all'estero dovrebbero riflettere bene prima di chiuderlo definitivamente per aprirne uno in Italia. Infatti, questa operazione può rivelarsi in molti casi poco conveniente: è economicamente più vantaggioso conservare il denaro in valuta estera sul conto straniero, piuttosto che convertirlo in euro, pagando così una commissione. Per questo motivo, molti stranieri che vivono o lavorano in Italia non estinguono il loro conto all'estero quando ne aprono uno nel paese, ma li mantengono piuttosto aperti entrambi.






