Soggetti Beneficiari

 

Hanno diritto a questa pensione il coniuge, i figli ed i nipoti. Nel caso in cui il lavoratore deceduto non avesse familiari di questo tipo, sono i genitori, i fratelli celibi e le sorelle nubili ad incassare la pensione.

Di seguito la regolamentazione per i singoli gruppi interessati.

 


Coniuge


Il coniuge ha diritto a questa pensione, a patto che non si sia risposato. Più precisamente, beneficiano di questa forma di assistenza economica:

  • il coniuge separato, anche in caso di separazione;
  • il coniuge separato per colpa, nel caso in cui il tribunale gli abbia riconosciuto il diritto a ricevere gli alimenti;
  • il coniuge divorziato, nel caso in cui il lavoratore deceduto fosse iscritto all'INPS prima dello scioglimento del matrimonio e che il coniuge sia titolare di assegno divorziale e non risposato;
  • il coniuge divorziato, anche se il lavoratore deceduto si è risposato e il secondo coniuge è ancora in vita.

 

In caso di nuove nozze, al coniuge beneficiante della pensione di reversibilità verrebbe revocata questa forma di assistenza economica. Tuttavia, ha diritto ad una doppia annualità, che corrisponde a 26 volte la pensione percepita alla data del matrimonio. Per ottenerla è necessario presentare domanda all’INPS, con allegato il certificato di matrimonio. Nel caso ci fossero poi figli che percepivano insieme al genitore superstite la pensione, essi hanno diritto ad un aumento della loro quota.



Figli

I figli, legittimi, legittimati, affiliati, adottivi, legalmente riconosciuti o nati da matrimonio precedente o da un altro coniuge hanno diritto a questa pensione se, alla morte del padre o della madre, rientrano in una delle seguenti categorie:

 

  • minorenni;
  • studenti della scuola media superiore (fino ai 21 anni);
  • studenti universitari tra i 18 ed i 26 anni, a carico dei genitori e non occupati;
  • inabili a carico dei genitori, indipendentemente dalla loro età.

 

Nipoti

I nipoti minori sono equiparati ai figli, se a carico dei nonni. È requisito imprescindibile che il nipote sia stato mantenuto dal nonno o dalla nonna scomparso/a e che non sia economicamente autosufficiente. Nel caso in cui il nipote non sia orfano, gli può essere riconosciuto comunque il diritto alla pensione per i superstiti, se è in grado di provare che i genitori non sono in grado di provvedere a lui.


Genitori

In caso il lavoratore defunto non avesse coniugi, figli e nipoti, i genitori potranno usufruire della pensione, a condizione che:

 

  • abbiano almeno 65 anni alla data di decesso del figlio;
  • non beneficino di alcuna pensione;
  • siano a carico del lavoratore defunto. Per il 2008, per essere considerati a carico del lavoratore, il reddito è calcolato a 576,06 € mensili.


Fratelli e sorelle

In caso di mancanza di coniugi, figli, nipoti e genitori, entrano in scena i fratelli e le sorelle del lavoratore defunto, solo nel caso in cui:

 

  • siano celibi o nubili;
  • inabili al lavoro (anche se minori);
  • non titolari di pensione;
  • a carico del fratello o della sorella non più in vita.