Aliquote per Superstiti
Le aliquote previste per i superstiti di lavoratori dipendenti sono parificate a quelle per i superstiti dei privati dall’01/09/95. L’importo erogato ai beneficiari non può essere superiore al 100 % della pensione che sarebbe stata liquidata al parente defunto. Le quote per i familiari vengono calcolate in base alla somma spettante al pensionato non più in vita, tenendo conto anche dell’integrazione al minimo eventualmente prevista.
Le aliquote fissate per i superstiti sono elencate nella tabella seguente:
beneficiari | quota |
coniuge | 60 % |
coniuge e 1 figlio | 80 % (20 % al figlio) |
coniuge e 2 o più figli | 100 % (20% a ciascun figlio) |
1 figlio | 70 % |
2 figli | 80 % |
3 o più figli | 100 % |
1 nipote | 70 % |
2 nipoti | 80 % |
3 nipoti | 100 % |
1 genitore | 15 % |
2 genitori | 30 % |
1 fratello o sorella | 15 % |
2 fratelli o sorelle | 30 % |
3 fratelli o sorelle | 45 % |
4 fratelli o sorelle | 60 % |
5 fratelli o sorelle | 75 % |
6 fratelli o sorelle | 90 % |
7 fratelli o sorelle | 100 % |
Bisogna tener conto di un ulteriore fattore determinante per il calcolo della pensione ai superstiti: il livello del reddito del familiare. Non costituiscono reddito le liquidazioni, l’abitazione di proprietà del superstite, in caso vi abitasse, le competenze arretrate oggetto di tassazione separata e pensioni di reversibilità del soggetto.
Se il titolare della pensione possiede altri redditi, essa viene ridotta come segue:
- al 25 %, se il reddito annuo del familiare è superiore a 3 volte il trattamento minimo, ovvero per il 2008 pari a 17.281, 68 €;
- al 40 %, se il reddito annuo del familiare è superiore a 4 volte il trattamento minimo, ovvero per il 2008 pari a 23.042,24 €;
- al 50 %, se il reddito annuo del familiare è superiore a 5 volte il trattamento minimo, ovvero per il 2008 pari a 28.802,80 €.
La regola appena menzionata non vale però se il beneficiario della pensione è un figlio minore, uno studente o un soggetto inabile.






