Un Po' di Storia
È difficile stabilire una data esatta per l'introduzione del sistema di previdenza complementare in Italia.
Prima del 1993 esistevano già dei fondi, definiti “preesistenti”, che interessavano solo alcune categorie di lavoratori, in particolare bancari e assicurativi, o singole aziende; questi fondi si basavano sul modello di esperienze di altri paesi.
Il decreto legislativo n. 124 del 1993 ha regolato per la prima volta la costituzione ed il funzionamento della previdenza complementare.
Nel 1995, la riforma Dini ha favorito l’avvio del sistema pensionistico complementare in Italia, mentre la finanziaria del 1998 ha permesso di optare per il TFR, tramite un fondo previdenziale complementare.
Nel 2000 sono stati finalmente introdotti anche i piani pensionistici individuali.
Nel 2007 è stata poi attuata l'ultima riforma nel settore della previdenza complementare. I soggetti interessati da essa sono:
- i lavoratori dipendenti del settore privato;
- i lavoratori assunti con una delle tipologie contrattuali previste dalla riforma Biagi;
- i lavoratori autonomi e professionisti;
- soci di cooperative;
- soggetti privi di reddito o a carico.
Le possibilità che si presentano a coloro che desiderano attuare una forma di previdenza complementare sono essenzialmente le seguenti:
- il trattamento di fine rapporto;
- il contributo del lavoratore;
- il contributo del datore di lavoro.
- Assicurazioni
- Mutui e Prestiti
- Investimenti
- Pensioni
- Servizi






