Fondi Pensione
Il fondo pensionistico complementare mira ad integrare la pensione pubblica, garantendo maggiori prestazioni pensionistiche.
Esso stipula delle convenzioni per la gestione delle risorse finanziarie con i soggetti autorizzati a gestire fondi pensione:
- banche;
- società di gestione del risparmio;
- società fiduciarie autorizzate;
- compagnie di assicurazione.
Possono iscriversi ai fondi pensione i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi, i soci di cooperative.
Il fondo pensione può assumere due configurazioni: quella di associazione non riconosciuta, se costituito a livello di azienda, prevista e regolata dall’art.36 del Codice Civile, e quella di associazione riconosciuta, se relativo ad una categoria, comparto o raggruppamento, prevista e regolata dall’art.12 del Codice Civile.
Tipi di fondi pensione
I fondi pensione possono essere:
- fondi chiusi o negoziali, nati da contratto di lavoro o regolamenti aziendali;
- fondi aperti, nati da Enti abilitati alla gestione delle risorse.
Ai suddetti Fondi previdenziali si può aderire collettivamente, in seguito ad accordo tra le parti, oppure individualmente, nel caso in cui le fonti istitutive non operino nei termini previsti.
Un'altra tipologia di fondo pensione sono i Piani Individuali Pensionistici (PIP o FIP). Si tratta di forme pensionistiche rigorosamente individuali a cui si aderisce tramite stipula di un'assicurazione sulla vita.
Oltre a questi, esistono poi anche i fondi pensione preesistenti (stabiliti cioé prima del 15 novembre 1992).
Forme di tutela per i lavoratori
La legge istitutiva dei fondi pensione garantisce che:
- le somme affidate in gestione siano autonome rispetto a quelle dell’ente associato;
- una banca depositaria controlli la gestione del fondo;
- la Banca d’Italia, la CONSOB e l’ISVAP controllino la gestione del fondo;
- la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) eserciti un’attività di vigilanza ed ispezione.
Finanziamento dei Fondi Pensione
Le principali entrate provengono da:
- contributi dei lavoratori;
- contributi dei datori di lavoro;
- TFR (Trattamento di Fine Rapporto), la cosiddetta “liquidazione”, ovvero una somma calcolata mensilmente dal datore di lavoro e restituita con gli interessi al soggetto interessato alla fine del rapporto lavorativo.
Amministrazione dei Fondi Pensione
L’amministrazione dei fondi pensione è affidata ad organi amministrativi interni, ovvero il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Revisori e l’Assemblea dei Delegati, rappresentativi dei lavoratori iscritti e dei datori di lavoro, categorie che assumono una posizione paritetica.
Una volta costituitosi, il Fondo Pensione elabora uno Statuto, un Regolamento Attuativo e un Regolamento Elettorale.
Aderire ad un fondo pensione
L'adesione ai Fondi Pensione è volontaria per il lavoratore e vincolante per l’azienda per la quale il soggetto interessato presta attività.
Qualora terminasse il rapporto di lavoro, il soggetto avrebbe la possibilità di riscuotere immediatamente il capitale, costituito da versamenti e rivalutazioni, oppure di trasferirlo ad un fondo aperto o ad un fondo pensione legato alla sua nuova occupazione.
Qualora il rapporto di lavoro persistesse, il lavoratore avrebbe comunque la possibilità di passare ad un fondo aperto, ma solo dopo cinque anni di esistenza del fondo e tre anni di iscrizione del soggetto.
La reversibilità è prevista dagli statuti di alcuni fondi complementari. In altre parole, i familiari del lavoratore defunto possono riscattare il montante residuo e beneficiare della conseguente rendita.
- Assicurazioni
- Mutui e Prestiti
- Investimenti
- Pensioni
- Servizi






