Previdenza Complementare

Le riforme pensionistiche degli ultimi anni hanno trasformato il sistema previdenziale italiano, rendendolo molto più simile a quello degli altri paesi europei, dove già da tempo esiste un sistema a tre pilastri costituito da:

 

  • la previdenza pubblica, che garantisce la tutela dei bisogni primari del pensionato;
  • i fondi aziendali, che integrano la previdenza pubblica, garantendo un livello di reddito soddisfacente per il pensionato;
  • la previdenza privata, forma di risparmio, finalizzata ad accrescere la rendita del pensionato.

    Questo sistema pensionistico, adottato anche in Italia, sebbene in ritardo rispetto alla maggior parte dei paesi europei, assicura maggiore sicurezza al lavoratore preoccupato per il suo futuro, offrendogli la possibilità di mantenere uno stile di vita simile a quello adottato quando si dedicava ad un attività lavorativa. Una serie di caratteristiche ben precise differenziano questo sistema dalla pensione obbligatoria:

    • adesione individuale, libera e volontaria. Il lavoratore può aderire o meno a questa forma di previdenza, senza alcun tipo di forzatura;
    • possibilità di creare piani personalizzati;
    • capitalizzazione individuale: ogni iscritto ai fondi pensione è titolare di un conto individuale, intestato al singolo iscritto;
    • sistema a contribuzione definita: le fonti istitutive determinano i contributi dovuti al fondo. La prestazione finale, che il pensionato riscuoterà, dipende dall’importo versato e dagli investimenti maturati;
    • gestione da parte di forme previdenziali di diritto privato;
    • economicità del sistema, garantita dalla competitività che s’innesca tra i vari fondi integrativi;
    • creazione del risparmio che promuove lo sviluppo dell’economia del paese.

     


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