Calcolo e Domanda

Calcolo della pensione

 

Il sistema utilizzato è quello pro-rata, ovvero sulla base dei periodi assicurativi maturati nel paese che liquida la pensione.
Per esempio, un uomo italiano che ha lavorato 18 anni in Germania e 12 anni in Italia non avrebbe diritto alla pensione italiana. Tuttavia, l’INPS eroga lo stesso la pensione perché nel complesso sono stati raggiunti 30 anni di contribuzione. L’Italia liquiderà la propria pensione relativamente ai 12 anni svolti in territorio italiano, mentre la Germania relativamente ai 18 anni svolti in territorio tedesco.

Quando l’importo della pensione pro-rata, sommato a quella estera, non raggiunge i limiti previsti dalla legge, viene previsto il trattamento minimo, se i redditi del pensionato e del coniuge non raggiungono i limiti fissati e se egli ha raggiunto un minimo di dieci anni di contribuzione per attività lavorativa svolta sul territorio italiano. Non vengono considerate valide né la contribuzione volontaria né quella figurativa. Chi non raggiunge i dieci anni di contribuzione potrà godere dell’integrazione se residente in Italia e titolare di pensione erogata da Paesi dell’Unione Europea o Argentina, Australia, Brasile, Repubblica di Capoverde, Croazia, Slovenia, Bosnia Erzegovina, Macedonia, Repubblica Federale di Jugoslavia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Tunisia, Turchia, Uruguay, USA.


Presentazione della domanda

La domanda va presentata all'ente di previdenza del Paese di residenza, il quale è incaricato di segnalare la domanda all’ente dello Stato straniero in cui il cittadino ha prestato attività lavorativa per accertare il diritto alla pensione.


Imposizione fiscale

Sono state stipulate apposite convenzioni per evitare la doppia imposizione fiscale, che garantiscono la tassazione solo nello stato di residenza. Per evitare una doppia tassazione sulla propria pensione, il lavoratore può richiedere la detassazione in Italia. Per far questo, è necessario compilare il modello MOD.EP I/1-2-3-4, che si trova sul sito www.inps.it.

Queste convenzioni bilaterali di sicurezza sociale danno la possibilità agli interessati di sommare i periodi di assicurazione italiani ed esteri per ottenere il diritto alla pensione, al pagamento della stessa nel paese di residenza, ed alla parità di trattamento con i cittadini del paese estero in cui si svolge l’attività lavorativa.