Per i Coltivatori Autonomi Agricoli

 

 

 

Di questa categoria fanno parte:

 

 

  1. i coltivatori diretti, ovvero proprietari, usufruttari, affittuari, appartenenti ai nuclei familiari, pastori ed assegnatari di fondi che si occupano abitualmente di agricoltura, allevamento di bestiame o altre attività ad esse direttamente connesse;
  2. i mezzadri, ovvero lavoratori che partecipano attivamente alla vita dell’impresa agricola, a fianco del concedente. Per rientrare in questa categoria, essi devono risiedere nel fondo, apportare la propria attività lavorativa all’interno dell’impresa e dividere i prodotti, come stabilito dalle disposizioni legislative e contrattuali;
  3. i coloni, che si distinguono dai mezzadri perché l’apporto del loro lavoro è parziale e non devono avere residenza stabile nel podere;
  4. gli imprenditori agricoli professionisti, per i quali almeno il 50 % dell’attività complessiva è costituito dall’attività agricola, da cui ricavano, come minimo, il 50 % del proprio reddito totale.

 

Nota: Bisogna tener presente che, nonostante la presenza della categoria dei mezzadri nella legislazione italiana e, per la precisione, nella legge n. 1156 del 22 novembre 1954, che li riconosce come categoria autonoma, in realtà, con la legge n. 756 del 15 settembre 1964, si vieta qualsiasi stipulazione di nuovi contratti di mezzadria, colonia parziaria o soccida.

 

 

Calcolo dei contributi

L’importo dei contributi è legato alle fasce del reddito agrario:


fasce

reddito agrario

numero di giorni

fascia 1

inferiore a 232,40 €

156

fascia 2

tra 232,41 € e 1.032,91 €

208

fascia 3

tra 1.032,92 € e 2.234,05 €

256

fascia 4

superiore a 2.234,05 €

312



Si moltiplicano le giornate per il reddito convenzionale giornaliero fissato dal decreto ministeriale, pari a 47,43 € per il 2008.
Al prodotto si applicano le aliquote:


tipo di impresa

aliquota generale

aliquota per lavoratori di età inferiore ai 21 anni

per le imprese in generale

20,30 %

17,80 %

per le imprese in territori montani o zone svantaggiate

17,30 %

12.80 %



A queste imprese vanno aggiunti: un contributo addizionale pari a 0,58 € al giorno, per un massimo di 156 giorni all’anno; l’ indennità per maternità, pari a 7,49 € all’anno; un contributo per l’Assicurazione Infortuni sul Lavoro e Malattie Professionali pari a 768,50 € all’anno, ridotto a 532,18 € per le imprese ubicate in territori montani o zone agricole svantaggiate.