Garanzie

A fronte della concessione del prestito, in genere il creditore chiede una forma di garanzia al fine di minimizzare i rischi di insolvenza; questa garanzia può essere di due tipi:

  1. reale;
  2. personale.


Garanzie Reali

Le garanzie reali si chiamano così in quanto possono essere rilasciate in presenza di un bene fisico (in latino „res“).
Il creditore, in caso di insolvenza, potrà rivalersi sull’oggetto finanziato, nel caso del credito al consumo, o su un altro bene su cui può essere iscritta un'ipoteca (in genere un immobile).

Ad esempio, nel caso del mutuo sulla casa, per assicurarsi il recupero di quanto erogato e delle ulteriori spese già sostenute e da sostenere nella ipotesi di un eventuale recupero giudiziario, la banca è solita chiedere la formalizzazione di una garanzia reale sullo stesso immobile oggetto della richiesta di mutuo. Tale garanzia è rappresentata dall’ipoteca.


Garanzie Personali

Le garanzie personali sono definite in questo modo in quanto i soggetti che le sottoscrivono garantiscono con il proprio patrimonio personale l'adempimento di un'obbligazione altrui, in questo caso il pagamento del piano di ammortamento di un finanziamento.

La garanzia personale primaria è rappresentata dalla stabilità e dalla sicurezza della capacità di reddito del richiedente, certificata dalla busta paga, ma spesso questa non basta e gli istituti di credito richiedono specifiche garanzie personali quali:

 

  • la fideiussione;
  • la stipula di polizze assicurative;
  • la cambializzazione delle rate, quando il prestito prevede come rimborso l'uso di cambiali a scadenza periodica;
  • il permesso di riscuotere parte dello stipendio del debitore in caso di mora;
  • la firma da parte di un co-obbligato.