Prestito Finalizzato

Nel prestito finalizzato (detto anche "non garantito"), l'erogazione della somma di denaro avviene previa indicazione della destinazione economica: essa deve essere utilizzata per l'acquisto di un determinato bene o servizio che deve essere specificato nel contratto e che può avere diversa natura:

 

  • studio (iscrizione all'università, tasse scolastiche; per ulteriori informazioni vedi prestito agli studenti);
  • beni di consumo quali elettrodomestici e arredamento per la casa;
  • automobili o motocicli;
  • vacanze.

 

Dato che le motivazioni legate alla richiesta di denaro sono strettamente dipendenti dall'acquisto di beni di consumo e non hanno scopi di carattere professionale, tale prestito viene anche comunemente definito "credito al consumo" e può coprire un importo compreso tra i 155 € e i 31.987,41 € .

 

I soggetti che erogano questi prestiti sono solitamente coloro che vendono il bene stesso; essi hanno infatti convenzioni con istituti di credito e, grazie ad esse, possono proporre ai clienti di acquistare rateizzando i pagamenti. Il venditore del bene trarrà così un ulteriore guadagno dalla sua attività di mediatore tra cliente ed ente erogatore del finanziamento. Per il cliente, questo tipo di finanziamento è particolarmente pratico, dato che è disponibile in maniera rapida al momento dell'acquisto.


Altri casi che non rientrano nella categoria del credito al consumo sono i seguenti:

 

  • prestiti richiesti per l'acquisto di un terreno, di una casa (già costruita o da costruire) oppure finalizzati ad opere di ristrutturazione (vedi a questo proposito la sezione mutuo);
  • contratti di affitto, a patto che l'affittuario non preveda di acquistare l'immobile in cui risiede;
  • finanziamenti che prevedono un'unica rata di rimborso la quale comprende soltanto la quota capitale (ed eventualmente spese accessorie contrattualmente previste) e la quota interessi. Inoltre, la scadenza del prestito non deve superare i 18 mesi;
  • finanziamenti che prevedono il rimborso della sola quota capitale ed eventualmente delle spese accessorie effettivamente sostenute e documentate.