Rinegoziazione e Sostituzione

Rinegoziazione e sostituzione sono due operazioni ben distinte tra di loro e anche dalla portabilità

 

La rinegoziazione di un mutuo prevede che vengano cambiate alcune clausole del contratto (ad esempio la durata del rimborso). In questo caso, le due parti (banca e mutuatario) devono essere le stesse che lo hanno sottoscritto (a differenza della portabilità, dove la banca cambia). Il contratto viene quindi modificato ma continua ad esistere. Per la rinegoziazione del mutuo non è necessario ricorrere ad un notaio.

 

La sostituzione di un mutuo prevede invece che il vecchio contratto venga chiuso e si proceda a sottoscriverne uno nuovo, con tutti i costi, in termini di tempo e denaro, che questa procedura comporta.

 

Per quanto riguarda la rinegoziazione dei mutui, resta inoltre da citare la convenzione tra l'Associazione Bancaria Italiana e il Ministero del Tesoro e delle Finanze, introdotta dal Decreto Legge 93/2008, che obbliga le banche a rinegoziare i mutui a tasso variabile contratti entro il 29 maggio del 2008. L'obiettivo è far sì che le rate pagate dai mutuatari ritornino ai livelli precedenti all'aumento dei tassi. Questa rinegoziazione avrà effetto a partire dalla prima rata del 2009.