Fallimento di Società

Come specifica l'articolo 1 della legge fallimentare, i soggetti che possono fallire sono sia imprenditori individuali che collettivi. Se a fallire è un imprenditore collettivo, allora vengono a crearsi diverse conseguenze a seconda della tipologia di società.


1. Società di Persone

Le società di persone sono dotate della cosiddetta autonomia patrimoniale imperfetta; ciò significa che il patrimonio dell'impresa e quello dei soci non sono distinti tra loro.
Il fallimento della società si estende dunque anche ai soci a responsabilità illimitata, i quali rispondono con il loro patrimonio personale per i debiti sociali (art. 147 del Decreto Regio).

Il fallimento dei soci può essere dichiarato nel caso in cui sia trascorso meno di un anno dallo scioglimento della società ed inoltre solo se l'insolvenza dell'impresa è da attribuirsi a debiti già esistenti nel momento in cui è cessata la responsabilità illimitata del socio.

Al contrario, secondo l'art. 149 del decreto regio, il fallimento di un socio illimitatamente responsabile non determina automaticamente il fallimento della società di cui fa parte.


Una volta avviata la procedura fallimentare di una società a responsabilità illimitata, il patrimonio della società e quello dei soci devono rimanere distinti perché i creditori sociali partecipano anche al fallimento dei singoli soci, rivalendosi sul loro patrimonio personale nel caso in cui quello societario non sia sufficiente, mentre i creditori particolari partecipano soltanto al fallimento dei soci loro debitori (art. 148 del Decreto Regio). 


2. Società di Capitali

Le società di capitali sono dotate di autonomia patrimoniale perfetta, ciò significa che il patrimonio dell'impresa e quello dei soci rimangono distinti e per estinguere i debiti sociali viene utilizzato esclusivamente il patrimonio societario.
Nel caso di procedura fallimentare, la dichiarazione di fallimento non si estende ai singoli soci, i quali sono responsabili limitatamente alla rispettiva quota di partecipazione alla società.
Il giudice delegato può però imporre ai titolari delle quote di partecipazione azionaria di effettuare i versamenti ancora dovuti, anche in anticipo rispetto al termine di scadenza del pagamento (art. 150 del Decreto Regio).
Inoltre, come sancisce l'art. 146 del Decreto Regio, gli amministratori e i soci limitatamente responsabili sono comunque tenuti alla consegna al curatore di tutta la corrispondenza riguardante il fallimento. 


3. Società Cooperative a Responsabilità Illimitata

Per le società cooperative a responsabilità illimitata, il fallimento in linea di massima non si estende ai soci, ma è possibile che questi ultimi debbano versare l'ammontare necessario per saldare i debiti della società e subire il sequestro dei beni.
Queste disposizioni devono però essere autorizzate dal giudice su richiesta del curatore fallimentare.