Classificazione Creditori

Uno dei principi basilari della procedura fallimentare è la cosiddetta "par condicio creditorum". Sulla base di questa regola, i creditori, di norma, devono essere soddisfatti in egual misura con il patrimonio del debitore. Tuttavia, possono sussistere dei diritti di prelazione che distinguono i creditori in due categorie alle quali è destinato un trattamento diverso.

Per diritto di prelazione si intende quel diritto in capo a un soggetto di godere di un trattamento privilegiato, di carattere preferenziale, rispetto ad altre persone. Nel caso della procedura fallimentare, il diritto di prelazione è dato dalle eventuali garanzie reali che il soggetto creditore ha ottenuto dal debitore, quali ad esempio un'ipoteca, oppure dal pignoramento su uno o più beni.

I creditori si possono dunque distinguere in due categorie principali:

  1. privilegiati: sono quei creditori che godono del diritto di prelazione e hanno diritto ad essere soddisfatti prima di altri. Anche lo Stato può essere un creditore privilegiato nel caso in cui il fallito abbia in sospeso il pagamento di tributi;
  2. chirografari: sono tutti gli altri creditori che, non godendo di un diritto di prelazione, non possono beneficiare di alcun trattamento privilegiato.

La differenziazione tra creditori privilegiati e chirografari assume molta importanza nella fase dell'accertamento del passivo.