Prezzo
Contrariamente a quanto avviene per le azioni, soggette a brusche variazioni come conseguenza di eventi anche esterni alla vita del titolo stesso, le obbligazioni hanno un andamento più stabile e si presentano generalmente piuttosto impermeabili a vicende non immediatamente e direttamente connesse ad esse.
La determinazione del prezzo, quindi, si ricava secondo un metodo standard che valuta la consistenza di quattro distinti elementi: rating, scadenza, interessi corrisposti e tassi di mercato al momento stesso dell'acquisto; inoltre, se l'obbligazione ha ad esempio già rimborsato gli interessi, il prezzo dovrà tener conto di questa detrazione.
Rating
Il rating dell'obbligazione discende direttamente dal rating dell'emittente ed incide nella valutazione del prezzo anche in considerazione della durata residua; comunque, un'obbligazione con rating alto ma di nuova emissione resta preferibile ad una con rating basso, quindi a rischio alto, che abbia però dimostrato costanza nel proprio andamento.
Distanza
Fuori dalla circoscritta ipotesi di obbligazioni che non prevedono la restituzione del capitale investito, la distanza tra il momento dell'investimento in un'obbligazione ed il momento della restituzione del capitale deve essere presa in considerazione al fine della corretta determinazione del prezzo.
Quanto più distanti i due momenti, tanto più il capitale investito perderà di valore (anche se compensato in linea teorica dagli interessi corrisposti) e tanto più resterà in capo all'investitore il rischio di eventi pregiudizievoli per la restituzione del capitale stesso.
Interessi
A prima vista, l'interesse percentuale di un'obbligazione non sembra poter condizionare il prezzo di essa; tuttavia, quelle negoziate successivamente all'emissione possono vedere il loro prezzo variare in positivo o in negativo a seconda di fattori esterni a cui si sia deciso di ancorarle.
E' il caso delle obbligazioni il cui interesse sia stabilito sulla base di quello di mercato. Essendo il rendimento un elemento di valutazione del prezzo, al suo aumento dovrà necessariamente corrispondere una diminuzione del prezzo dell'obbligazione affinché, fatte le dovute proporzioni, esso continui a corrispondere alla percentuale concordata inizialmente.
Ad esempio, se il prezzo di un'obbligazione con resa annua del 5 % è 100, l'interesse pagato il primo anno sarà di 5. Se il secondo anno l'interesse di mercato di riferimento si alzasse al 10 %, per continuare a rendere 5 il prezzo dovrebbe essere rivisto in 50.
Tassi di interesse
Come per gli interessi o “cedole”, anche il tasso d'interesse fissato dalla Banca Centrale può influire sul prezzo delle obbligazioni.
In quanto strumenti finanziari, caratterizzati come altri dal conferimento di un capitale a fronte della futura restituzione dello stesso oltre al pagamento di interessi periodici, l'allineamento degli interessi medesimi con la remunerazione che altri strumenti finanziari offrono nel medesimo periodo può condizionarne l' “appetibilità” e quindi il prezzo delle obbligazioni.






