Obbligazioni
Sia in campo giuridico che in campo finanziario, le obbligazioni indicano un particolare rapporto che lega due soggetti. In campo giuridico, l'obbligo può consistere in un “fare” o “non fare” una determinata cosa, sia essa ad esempio prestare un servizio, consegnare una cosa, adempiere un mandato etc. In campo finanziario, invece, l'oggetto dell'obbligazione è di gran lunga circoscritto potendosi limitare ad una sola ipotesi, e cioè.
La consegna da parte di un soggetto di una certa somma di denaro e l'obbligo della società o ente che la riceve di pagarne gli interessi ad intervalli periodici oltre alla restituzione del capitale inizialmente conferito. Gli interessi che sono dovuti all'investitore (per il quale si usa anche il termine di obbligazionista) sono anche detti cedole, perché in passato egli doveva presentare un talloncino per averli.
Le società ricorrono all'emissione di obbligazioni per raccogliere capitale direttamente dagli investitori, senza dover ricorrere alle banche, che offrono spesso condizioni per loro più svantaggiose.
Tecnicamente, quindi, tornando ad intrecciare natura finanziaria e giuridica dell'obbligazione, possiamo sottolineare che questa è inquadrata dall'ordinamento come un “titolo di credito” ed al mancato rispetto da parte dell'obbligato di quanto previsto a favore del possessore, possono seguire tutte le conseguenze che la legge prevede in caso di inadempimento, giungendo perfino all'istanza di fallimento.
Le obbligazioni sono quindi chiaramente distinte dalle azioni: esse sono infatti dei debiti che gravano sulle società emittenti, mentre le azioni rappresentano una porzione del capitale di una società. Chi possiede obbligazioni, quindi, non ha nessuno dei diritti/doveri che spettano ad un azionista, ma è solo un creditore.
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