PIC e PAC

Una volta individuato il tipo di fondo più vicino alle proprie inclinazioni, occorrerà decidere se investire secondo un piano PIC o PAC.

La differenza consiste nelle modalità di investimento del capitale a disposizione. 

I PIC, acronimo di Piano di Investimento di Capitale, prevedono l’investimento in un unico versamento dell’intero capitale disponibile. Sono adatti ad investitori che dispongono già di un certo capitale iniziale.

I PAC, invece, acronimo di Piano di Accumulo del Capitale, prevedono più versamenti effettuati secondo quanto convenuto col gestore. In genere, non vi è una scadenza determinata per i versamenti, quanto piuttosto un vincolo relativo all’importo massimo accumulabile (da 600,00 € a 12.600€) ed al taglio minimo del versamento effettuabile (50 €).

Appare evidente come la flessibilità e la consistenza delle somme da investire rendano i PAC alla portata degli investitori anche più piccoli, mitigando tra l’altro il rischio nel caso l’andamento del fondo dovesse non rivelarsi vantaggioso.

L'unica pecca, per così dire, connessa alle modalità operative poste però comprensibilmente a tutela del gestore, è data dal pagamento delle commissioni d'ingresso che incidono in maniera più pesante sulle prime rate; in questo caso, il sottoscrittore che dovesse interrompere il proprio piano di accumulo prima del completamento, avrebbe di fatto già corrisposto (e spesso perso) l’intero costo delle spese di gestione previste.