Sicurezza

Solitamente il servizio di home banking è sicuro.
Le informazioni sono protette ed accessibili inserendo il numero del conto o il nickname scelto dal correntista, seguito da una (o più) password nonché da un “codice dispositivo” o da una chiave di sicurezza (da inserire per effettuare ogni operazione).

Password e codici sono consegnati al cliente all'apertura del conto on-line o della richiesta della modalità di home banking.
La password può essere cambiata quando si vuole, al contrario invece della chiave di sicurezza.


http e https

Solitamente, gli indirizzi dei siti web cominciano con http. Quando invece si entra nell'area clienti del sito di una banca, si noterà che l'indirizzo della pagina comincia con https, cosa che segnala che il sito è valido, sicuro e protetto. Inoltre, sulla barra di stato in basso del browser dovrebbe apparire un lucchetto chiuso di colore giallo. Esso mostra che il sito è protetto e, cliccando due volte su di esso, si aprirà il certificato di protezione del sito.

E' importante verificare tutte queste cose quando si accede al sito internet della propria banca e si visiona il proprio conto corrente on-line.

Attenzione però, perché alcune banche adottano altri meccanismi di protezione dell'area riservata ai clienti, per cui è sempre bene informarsi prima.

Phishing

Il termine phishing potrebbe tradursi come abboccamento (da una storpiatura del verbo inglese to fish, pescare) e si rifa all’idea di pescare ingenui utenti in rete per carpire loro informazioni personali.

Il phishing è una frode che consiste nell'inviare e-mail ai clienti delle banche, chiedendo a questi di collegarsi alla pagina Internet della banca di riferimento attraverso un link da loro fornito.

I pretesti per far accedere l’utente al link sono svariati: dall’aggiornamento dei dati causato da un malfunzionamento dei server alla verifica delle chiavi di accesso seguita dalla minaccia della chiusura del conto, alla mancata registrazione di un ordine, al fallimento di un pagamento.

In realtà il link in questione connette ad un sito che è solo una “fotocopia” del sito originale.

Inconsapevolmente, l'utente inserisce i dati (del conto corrente, della carta di credito etc.) e li comunica ai truffatori.

Un’accortezza fondamentale e semplice è quella di portare il mouse sopra il link al quale l’e-mail chiede di accedere, senza cliccare. Apparirà l’intero indirizzo e si potrà verificare se si tratta o meno di quello originale.

Solitamente i link a rischio riportano un indirizzo molto complesso che non ha nulla a che vedere con quelli degli enti emittenti, a differenza dei siti ufficiali che sono rinconducibili a indirizzi molto semplici, spesso composti dal nome dell’istituto o della società, nonché dal famoso “https”.'

Per ulteriori informazioni sull'argomento vai a: Frodi.