Costi e Tassi
COSTI
In genere, i costi di un conto corrente, fissi o variabili che siano, riguardano:
- spese per l'invio dell'estratto conto al titolare, che dipendono dalla frequenza;
- spese per il mantenimento del conto stesso;
- spese sulle operazioni effettuate ogni mese (quali prelievi, versamenti, assegni, bonifici);
- spese di scopertura eventuale (commissione di massimo scoperto);
- spese annuali della carta bancomat (eventuali);
- spese di chiusura (che vengono recuperate dalla banca attraverso il calcolo degli interessi passivi di fine anno dal conto);
- bollo sull'estratto conto.
Generalmente, i conti correnti on-line hanno costi più bassi rispetto a quelli tradizionali.
Cambiare banca non comporta costi.
I costi del conto corrente variano anche a seconda del tipo di conto (si va dai 30 € all'anno ai 200 € all'anno). Per informazioni più dettagliate sull'argomento vedi la sezione “Tipologie”.
TASSI
Il tasso d'interesse attivo per il cliente viene contrattato in base all'entità della somma depositata (più è grande, più il cliente può chiedere) e alla regolarità dei versamenti (che danno sicurezza alla banca).
La percentuale del tasso viene sempre mostrata al lordo della ritenuta d'imposta, che è obbligatoria per legge ed equivalente al 27 %. È consigliabile per questo chiedere alla banca di fornire anche il tasso al netto della ritenuta per evitare anche di dover svolgere calcoli complessi.
È sempre buono che il cliente chieda anche l'entità del tasso netto, che comunque è generalmente bassa, oscillando tra lo 0 e il 2 %.






