Azioni
Le azioni sono dei titoli che rappresentano la quota minima di partecipazione in una data società. Immaginiamo che il capitale di una società venga diviso in quote (che per il Codice Civile devono obbligatoriamente corrispondere a 1000 Lire, oggi 0,52 €). Ciascuna unità rappresenterà una azione, che è quindi l’unità di misura minima della partecipazione di un soggetto al capitale di una società.
La partecipazione globale di ciascun socio, o azionista, sarà infatti proporzionata al numero di azioni cui egli ha diritto sulla base del suo contributo, permettendo così di calcolare anche i diritti e i doveri all'interno della vita della società stessa che derivano dall’entità della propria partecipazione: quante più azioni si posseggono, maggiori saranno gli utili che potranno essere raggiunti e, viceversa, quante meno azioni si hanno, minori saranno le perdite da sostenere.
Non solo utili e perdite, però.
Il possesso di azioni permette all’azionista, nella maggior parte dei casi, di partecipare alla vita della società, al governo dell’impresa, prendendo parte personalmente all’assemblea sociale. Anche in questo caso, il maggiore o minore numero di azioni possedute permetterà di avere maggiore o minore peso nella presa di decisioni mediante votazione.
Una ultima conseguenza che discende direttamente dal possesso di azioni di una data società consiste nella restituzione, o rimborso, della frazione di capitale sociale corrispondente al valore della propria partecipazione nel caso di liquidazione ed estinzione della società.
Secondo il Codice Civile italiano, due soli tipi di società prevedono l’emissione di azioni: la società per azioni e la società in accomandita per azioni.
Per ulteriori informazioni, vedere:






