Consenso Informato

Secondo la Legge Italiana, il malato può decidere se sottoporsi o meno alle cure per una malattia. Il malato ha il diritto e il dovere di conoscere lo stato della propria salute, di essere informato riguardo alla malattia e la terapia per curarla e di fare la propria scelta, sulla base di queste informazioni.


Solo se il malato lo vorrà, si potrà procedere con il trattamento terapeutico.

Questa possibilità viene definita Consenso Informato e può essere verbale o scritta:

  1. è verbale quando tra il medico e il malato c'è un certo rapporto di fiducia. È sempre il medico a proporla;
  2. è scritta quando la terapia o l'esame può comportare gravi conseguenze per la salute del malato, quando si fanno donazioni o si riceve sangue o quando la terapia prevede l'assunzione di un farmaco sperimentale.

 

Attualità del consenso informato

Il consenso riguarda sempre e solo un intervento attuale da operare sul malato. Se, ad esempio, la terapia consta di più fasi, diverse le une dalle altre, il malato dovrà dare il consenso separato per ognuna di esse.

 


Revoca del consenso informato

Il malato può sempre revocare il consenso informato e interrompere la terapia, a meno che questo non comporti seri rischi per la sua salute.

 

 

Delega del consenso informato

 

Il malato può sempre scegliere di delegare qualcuno ad esprimere il proprio consenso.

Nel caso il malato sia minorenne, i genitori hanno la delega. Il malato ha sempre però diritto ad essere informato e ad esprimere la propria volontà, la quale deve essere presa in considerazione nella scelta.

Nel caso in cui il malato sia incapace di intendere o di volere, il consenso informato viene delegato al tutore legale. Il malato ha sempre però diritto ad essere informato e ad esprimere la propria volontà, la quale deve essere presa in considerazione nella scelta.