Assistenza Integrativa Alimentare

Il Servizio Sanitario Nazionale prevede che, al fine di garantire lo stato di Salute di tutti i cittadini, come definito nei Livelli Essenziali di Assistenza, particolari soggetti possano beneficiare dell'assistenza integrativa alimentare.


Questa assistenza è rivolta a chi, per problemi alimentari, ha bisogno di cibi e/o diete speciali.


Si tratta di:

 

  • soggetti affetti da malattie metaboliche congenite;
  • soggetti affetti da fibrosi cistica o malattia fibrocistica del pancreas o mucoviscidosi. Questo tipo di patologie rientrano nelle malattie croniche e invalidanti, per le quali si può chiedere lo stato d'invalidità e l'esenzione per le spese sanitarie;
  • soggetti affetti da morbo celiaco, compresa la variante clinica della dermatite erpetiforme;
  • soggetti nati da madri sieropositive da HIV, ai quali vengono erogati sostituti del latte materno fino al sesto mese d'età.

 

 

Ottenere l'assistenza integrativa alimentare

Per ottenere questo tipo di assistenza, il cittadino interessato deve ottenere una certificazione della patologia da uno dei centri di riferimento individuati dalle regioni e una certificazione della propria condizione da uno specialista del SSN e deve consegnare il tutto agli sportelli dell'ASL di appartenenza, secondo modalità stabilite autonomamente da ogni regione.
La diagnosi della patologia fatta dai centri di riferimento permette di stabilire il regime dietetico appropriato, sulla base delle condizioni e dell'età del soggetto interessato.

Quando si è affetti da fibrosi cistica o malattia fibrocistica del pancreas o mucoviscidosi, e si ha bisogno di assistenza per un periodo limitato ad un mese, è sufficiente presentare la prescrizione del medico di base o del pediatra di famiglia.

Ogni regione stabilisce autonomamente la quantità massima di cibo che può essere prescritto ogni mese e i centri dove rifornirlo: farmacie convenzionate, centri di cura, ASL e centri di fornitura privati autorizzati.