Polizza Vita
I costi dei prodotti assicurativi vengono chiamati caricamenti e, a differenza di ogni altro prodotto finanziario, le agenzie assicurative non sono tenute per legge a dichiararli.
Un esempio numerico può essere utile per identificare in che misura i premi versati si trasformano poi in capitale o rendita e in che misura coprono invece i costi sostenuti dall’agenzia di assicurazione e ne formano il profitto.
Supponiamo di versare un premio di 100 € per una polizza vita tradizionale.
Innanzitutto, va precisato che, se il contratto è stato stipulato prima del 2000, allora il 2,5 % del premio verrà versato in tasse, quindi i 100 € diverranno 97,5 €.
Vi è poi una cifra compresa tra i 5 e gli 8 € a contratto che serve per coprire i costi accessori calcolati “una tantum”, ma che per la loro irrisorietà possono essere trascurati.
Arriviamo quindi al calcolo dei caricamenti, ovvero i costi sostenuti dall’agenzia di assicurazione per la retribuzione della rete commerciale (intermediari, uffici etc.) e che consideriamo incidere in media per il 12 % (come risulta da un’indagine ISVAP).
Inoltre, devono essere calcolati i costi per la copertura assicurativa e per eventuali coperture aggiuntive (ad esempio quella in caso morte che permette il versamento del capitale o la rendita agli eredi). Tali costi, chiamati “premio puro”, sono definiti in base a calcoli statistici (stabiliti in maniera unica per ogni agenzia di assicurazione) e, come i caricamenti, non verranno investiti e quindi non faranno parte della liquidazione che si riceverà a scadenza contrattuale.
Il costo dei “premi puri” è in funzione di molti fattori, soprattutto in funzione del tipo di rischio assicurato e della probabilità che si verifichi il sinistro.
Ipotizziamo, per semplicità, che degli 85,80 € rimasti, 5,80 € vadano nel “premio puro” per il caso morte. Restano quindi 80 € con i quali l’agenzia di assicurazione deve compiere l’investimento finanziario. A questo punto, l’agenzia di assicurazione acquisterà dei Titoli di Stato necessari per rivalutare annualmente gli 80 € in base al rendimento del fondo speciale assicurativo.
Il rendimento sarà definito in base al tasso tecnico e al tasso di retrocessione:
- tasso di retrocessione: indica in che misura il rendimento del fondo assicurativo verrà dato al cliente per la sua rivalutazione e in che misura andrà all’agenzia di assicurazione. Ipotizzando un tasso di retrocessione del 90 % e un rendimento del fondo del 5 %, gli 80 € rimanenti si rivaluteranno del 4,5 %;
- tasso tecnico: è la vera assicurazione riconosciuta al cliente, in quanto indica il il tasso minimo garantito al contraente. Nelle condizioni contrattuali, alla casella “capitale assicurato”, troverete la cifra che l’agenzia di assicurazione si impegna a versare, già comprensiva del tasso tecnico.






