Costi

Il costo di una polizza infortuni varia in funzione delle garanzie e delle caratteristiche dell’assicurato.

Generalmente le tariffe vengono suddivise in quattro classi di rischio, differenziate in base alla pericolosità dell’attività professionale svolta. Ad ogni classe di rischio corrisponde uno specifico tasso di premio.

Esemplificando, possiamo stimare che una polizza infortuni che assicura un capitale di 100.000 € in caso morte, 150.000 € in caso di invalidità permanente e 15.000 € per la copertura delle spese mediche, può costare:

 

  • circa 350 € annui ad un impiegato;
  • circa 400 € annui ad una casalinga;
  • circa 470 € annui ad un carrozziere;
  • circa 550 € annui ad un muratore.

 

I costi delle polizze infortuni possono poi essere contenuti attraverso la sottoscrizione di franchigie che escludano e/o limitino l'indennizzo qualora il rischio assicurato si verifichi in percentuale modesta.
Generalmente, tutte le polizze prevedono una franchigia da applicare in percentuale all’invalidità permanente, e una franchigia espressa in giorni in caso di inabilità temporanea.



Le franchigie previste possono essere di due tipi: assolute o relative.

 

  1. Franchigia assoluta: prevede che in caso di invalidità permanente non venga corrisposto l’indennizzo per lesioni inferiori ad una certa percentuale, determinata dalle apposite tabelle INAIL e ANIA. Se la percentuale è superiore a quella indicata nella franchigia allora il risarcimento sarà pari alla differenza risultante tra le due percentuali.
  2. Franchigia relativa: prevede che non venga corrisposto indennizzo per le invalidità di percentuale inferiore rispetto a quella indicata nella franchigia, mentre in caso di percentuale superiore l’agenzia di assicurazione dovrà versare l’intero capitale assicurato.